Milano allo specchio
de Ivan Foletti, Irene Quadri, Rossi, Marco
L'autoreferenzialità quale prisma attraverso cui leggere la Milano tardoantica e medievale è il filo rosso sotteso ai sette saggi che compongono questo libro. Capitale dell'impero segnata dall'episcopato di Ambrogio, metropoli ecclesiastica di prim'ordine e potente Comune, la Milano medievale ha uno sviluppo eccezionale sulla lunga durata. Solo sporadicamente, però, tale stratificazione -- storica, culturale e materiale -- è stata indagata in una prospettiva di autoreferenzialità, centrale invece per la mentalità medievale e soprattutto per una città come Milano, dove la tradizione diviene garante del ruolo chiave che il capoluogo lombardo intende assumere nel corso del Medioevo. Il patrimonio immateriale e materiale della città -- significativamente rappresentato dalla basilica di Sant'Ambrogio, fulcro della cultura e della coscienza milanese -- è indagato da un punto di vista pluridisciplinare. L'analisi di storici, archeologi, storici dell'arte e filologi permette d'individuare i punti nodali di questo meccanismo, fornendo una visione a tutto tondo per molti aspetti innovativa, al fine di meglio comprendere in che modo Milano si relazioni al proprio passato e come questo passato costituisca una continuità attraverso la quale plasmare un'immagine di sé, diventando un aggregatore identitario fondamentale. The underlying theme of the seven essays that make up this book is self-referentiality as a prism through which to read Milan in the late antique and medieval periods. Capital of the empire, marked by the episcopate of Ambrose, ecclesiastical metropolis of the highest order, and powerful city, medieval Milan underwent a remarkable transformation over a long period of time. The sort of stratification that it represents--historical, cultural, and material--has, however, rarely been investigated from a perspective of self-referentiality, although that is a central concept for the medieval mentality, especially for a city such as Milan, where tradition guaranteed the key role that the Lombard capital intended to play during the Middle Ages. The material and non-material heritage of the city--significantly represented by the Basilica of Sant'Ambrogio, the hub of Milanese culture and consciousness--is studied in this book from a multidisciplinary perspective. Analyses from historians, archaeologists, art historians, and philologists allow us to identify the nodal points of this mechanism, providing a comprehensive overview of many innovative aspects, with the goal of better understanding how Milan related itself to its own past, and how this past created a continuity through which an image of itself could be shaped, becoming a fundamental way to aggregate its identity.


