L'Alcorano di Macometto
Questo volume ricostruisce la storia della prima traduzione a stampa del Corano in una lingua nazionale europea, il famigerato "Alcorano di Macometto", stampato a Venezia da Andrea Arrivabene nel 1547, opera che, seppure considerata soltanto un curioso reperto per bibliofili, tra la metà del Cinquecento e la metà del Seicento fu l'unica traduzione divulgativa del Corano sul mercato editoriale italiano ed europeo, e quindi la più letta e diffusa. Nel ripercorrere questa vicenda, l'autore racconta un momento decisivo della storia italiana ma soprattutto l'avventura di un uomo, autore sconosciuto: Giovanni Battista Castrodardo, un bellunese vissuto tra il 1517 e il 1588, autore del cosiddetto "Alcorano di Arrivabene". Tommasino intende far conoscere al lettore la vita e l'avventura di un intellettuale vivace, che fece "longo studio nelle lettere humane et nelle leggi", che visse la Venezia del Cinquecento ed ebbe molte passioni intellettuali: traduttore del Corano, appunto, commentatore di Dante, storico municipale. Possiamo così conoscere l'universo letterario, religioso e politico di un uomo vissuto e scomparso nel mezzo di rivolgimenti politici e religiosi epocali, riflesso nello specchio distorto e illuminante dell'IsIam e dell'Impero ottomano.--