Il mestiere di uomo
ricerca sulla psicosi
Edición de la obra Il mestiere di uomo
| Autor | Giuseppe Maffei |
|---|---|
| Editorial | Marsilio |
| Fecha de publicación | 1977 |
| Lugar | Venezia |
| Idioma | italiano |
| Páginas | 214 |
| LCCN | 77565685 |
| Serie | Psicologia analitica ; 9 · Biblioteca Marsilio |
| Número de Cutter | M187m |
Uno dei nodi fondamentali relativi alla problematica della psicosi è rappresentato dalla difficoltà degli psicotici a porsi come soggetti attivi della propria storia. Nel libro " Il mestiere di uomo" di Giuseppe Maffei vengono esposti i tentativi di comprensione di questo problema compiuti all'interno della psicoanalisi e della psi cologia analitica e sono successivamente proposte delle ipotesi personali. L'impossibilità di porsi nella posizione di soggetti è riferita da un lato a particolari difficoltà relazionali nella primissima infanzia e dal l'altro e nello stesso tempo a difficoltà nella costituzione della rimozione primaria. Questa problematica impedirebbe al fu turo psicotico di vivere in una situazio ne esistenziale di potenza effettiva e lo costringerebbe invece in una situazione descritta come di onnipotenza-impotenza: egli vivrebbe la sua vita come spettatore, partedpe dei flussi inconsci più profondi, ma senza decidersi ad apprendere ciò che a lui appare come un mestiere, il mestiere di uomo. Una complessa problematica esiste anche a livello del rapporto psicoterapeutico. Su quali basi teoriche può essere impostata una terapia psicologica? Quali fini è legittimo porsi e quali risultati è possibile attendere? L'apertura di una comu nicazione profonda è capace di condurre questi uomini alla posizione di soggetti? Le risposte a queste domande non sono né semplici né univoche. Si sostiene comunque che il rapporto col terapeuta, pur nelle sue traversie tanto complesse e nella continua esposizione agli attacchi distruttivi del paziente stesso, sia capace di mettere (o rimettere) in moto quella bipartizione dello psichismo, l'assenza della quale determina appunto la posizione esistenziale dell'onnipotenza-impotenza. (tratto dalla prefazione al libro)